CASA VINICOLA SARTORI

Il vino.

Bevanda antica, apprezzata, amata e decantata dal mondo intero. Evoca intorno a sè dissertazioni accademiche interminabili e movimenta l’economia di regioni intere. 

Vento, sole, pioggia, caldo, freddo, caratteristiche del terreno, posizione, temperatura…, sono solo alcune delle variabili che caratterizzeranno il vino, che alla fine del processo avrà una etichetta, e per questo, sarà diverso e riconoscibile da tutti gli altri.

Per descrivere un vino si usano termini coloriti e iperbolici presi in prestito da ambiti diversi, ma rintracciati grazie alla sensibilità dell’assaggiatore nel saper tradurre agli altri, le sollecitazioni della bevanda sui propri sensi.

Il colore rosso intenso ad esempio, non è un colore pantone, ma è una caratteristica del vino che ha acquisito quel colore perché la fermentazione, il tipo di uva, i tempi di raccolta, le botti, e mille altre cose, hanno fatto in modo che quel colore rientri nelle caratteristiche tipiche del territorio.

Una bevanda che incide sul nostro sentire, esaltando e modificando le sensazioni, non può che contenerne il principio sovrano: l’amore.

La capacità straordinaria del vino sta nel muovere le stesse emozioni indifferentemente che si trovi ad accompagnare il cibo di un re o la mensa di un povero.

Un nettare così delicato e variegato nelle sfumature, il vino nasce dal lavoro di tante persone, che se ne prendono cura nell’arco di un intero anno, attraverso fasi che richiedono specificità di lavorazione e dedizione raffinata.

Sguardi, occhiate di intesa, mani sapienti, investimenti, studi, strategie e infine attese. 

Attese lunghissime per capire se quei piccoli frutti si trasformeranno nella magia di un sorso che racconta la sua storia, la storia di una terra e delle tante persone che se ne sono occupate.

Non solo chi dosa le uve, ne regola l’acidità o equilibra i tannini, ma anche chi carica le cassette sui camion, pota i tralci, raccoglie le uve, si occupa della contabilità, pulisce, imbottiglia e inscatola.

Ogni azione ha la sua dignità e professionalità.

Il bel lavoro si concretizza intorno ad ogni singola persona che svolge le sue mansioni con anima e cuore, qualunque esse siano.

Qui lo abbiamo visto e sentito.

Il viaggio dietro le quinte del vino è una scoperta, è un processo produttivo che conduce in luoghi bellissimi dove la natura è sovrana non solo nei paesaggi, ma nei tempi che stabilisce dalla semina alla raccolta, a seconda di quanto sole, pioggia vento, decide di donare.

E’ un mondo intriso di profumi e di suoni che rapiscono, che fanno venire voglia di essere vivi e di amare un po’ di più questo pianeta.

La magia è che il sorso di vino che accostiamo alle labbra è l’espressione di tutto ciò che i nostri sensi hanno visto, sentito e annusato.

Unisce, innamora, fa impazzire, sdoppia la vista, diminuisce la forza, accende i sensi e li inibisce.

Scegliamo il vino per festeggiare una nascita, per suggellare un incontro, per celebrare un avvenimento.

 E’ stato definito il nettare degli dei, ora ne capisco il motivo: il vino è una sinfonia tra uomini, natura e … un pizzico di divino!

 

Fotografie di Antonella Vecchi
Storytelling di Maria Rosa Ambroso
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